Presentazione Linkedin per Coemi & VED

LinkedIn non serve a niente”: questa è la frase che mi sento rivolgere spesso all’inizio dei corsi sull’uso strategico di LinkedIn.

Questione di punti di vista, o meglio è la solita storia della volpe e dell’uva: siccome non so usarlo, non funziona. Spesso si apre il profilo, si constata che non è semplice e divertente come Facebook e Instagram, si pensa che serva solo a cercarsi un lavoro (evidentemente confondendolo con Monster o InfoJobs) e quindi lo si abbandona, lasciandolo andare alla deriva.

In questo caso non solo LinkedIn non serve (confermo), ma diventa dannoso: pessimo biglietto da visita da mostrare a chi – datori di lavoro, colleghi, clienti e partner – visita un profilo incompleto, se non fuorviante (molte persone mostrano come ultima posizione lavorativa ancora quella precedente!). In questo articolo proverò a spiegare come aprire e impostare correttamente il profilo e come usarlo proficuamente.

Creazione dell’account Linkedin

Basta collegarsi a linkedin.com e procedere con “Iscriviti ora”. Oltre alle solite informazioni “burocratiche”, LinkedIn chiede di indicare le proprie posizioni lavorative attuale e precedenti, perché è da lì che si inizia a costruire la tua rete: LinkedIn è infatti soprattutto un social network (strumento per costruire relazioni, per fare networking) ma anche un social media (piattaforma per la pubblicazione e diffusione di contenuti, ma anche per la lettura grazie al feed che si trova nella sezione Home).

TIPS:Una dritta indispensabile: non dare in pasto a LinkedIn la tua rubrica dei contatti (per esempio da Gmail), perché userà gli indirizzi di chi non è nel social per invitarlo a nome tuo.

Il compito più importante, quando si apre un account, è il completamento del proprio profilo. Per farlo in modo completo ho messo a punto un sistema che ho battezzato metodo LinkedIn10C:

  • La prima C (Chi sei) sta a indicare che devi farti riconoscere e quindi puntare soprattutto su una foto profilo ben fatta: primo piano (il volto deve occupare ben più della metà del fotogramma), sfondo omogeneo (per non distrarre) e che sfoggia un bel sorriso (per i neuroni specchio).
  • La seconda C (Cosa fai) è la headline (o job titile), quei 120 caratteri che accompagneranno la tua foto. Qui l’ideale è spiegare il più chiaramente possibile che cosa si può fare per gli altri: non deve essere una frase criptica (che cosa fa in concreto un “account junior” nessuno lo sa. Nel dettaglio bisognerebbe esplicitare quali problemi si risolvono per gli altri.
  • La terza C (per chi) rappresenta il target. Chi viene a visitare il tuo profilo deve capire immediatamente se puoi essergli utile, altrimenti andrà (giustamente) altrove. La seconda e la terza C vanno a braccetto, per esemLe prime 4C contribuiscono a esplicitare la tua mission. Poi si passa a un’altra fase.pio “Aiuto le PMI lombarde a trovare nuovi mercati in Russia” contiene il cosa e il per chi.
  • La quarta C (come) serve per mettere in evidenza gli elementi differenzianti rispetto alla concorrenza. Se non ti differenzi dai competitor, diventi una commodity. Invece deve essere chiaro perché chi visita il profilo dovrebbe sceglierti.

Le prime 4C contribuiscono a esplicitare la tua mission. Poi si passa a un’altra fase.

  • La quinta C (chiavi di ricerca) consento di fare l’ottimizzazione SEO (search engine optimization) del tuo profilo. Fare in modo che chi cerca competenze, prodotti, professionisti, ti trovi. Quindi occorre ragionare sulle keyword da inserire in tutto il profilo.
  • La sesta C (competenze) è composta sia da hard skill (competenze verticali e tecniche: per esempio “tabelle pivot in Excel”) che soft skill (competenze trasversali: “problem solving”). In LinkedIn c’è una sezione Competenze che può contenere fino a 50 skill, che gli altri possono confermare. Da qualche mese è anche possibile certificare alcune competenze (soprattutto quelle informatiche) grazie a test messi a punto da LinkedIn stesso.
  • La settima C (conferme) serve per sfruttare la “social proof”, la riprova sociale: occorre raccogliere testimonianze (segnalazioni) di altri professionisti che hanno lavorato con te e che possono certificare le tue competenze e l’efficacia del tuo lavoro.
  • Anche l’ottava C (casi di successo) è utile per darti autorevolezza ma soprattutto per raccontare che cosa fai in pratica, come hai risolto problemi e con quali risultati.
  • La nona C (concretezza) l’ho pensata per far sì che il profilo non sia pieno solo di chiacchiere e obbligare a pensare in modo concreto a numeri: risultati ottenuti e numeri wow. Dire “Sono un bravo venditore” non ha senso (anzi, è irritante), mentre scrivere “Ho contribuito a far aumentare il fatturato della mia azienda del 20%” è molto più interessante
  • La decima C (condivisione) serve per concentrarsi sul fatto, come detto, che LinkedIn sia anche un social media. Occorre creare e condividere contenuti, foss’anche solo di “content curation” (riproposizione di contenuti altrui). Per chi invece vuole spingere particolarmente il proprio personal branding deve creare contenuti propri sotto forma di post (meglio se con contributi visuali a corredo) o meglio ancora come Pulse, come vedrai oltre.

Profilo personale VS Company page

In LinkedIn, come in Facebook, c’è la possibilità di creare un profilo personale e un profilo aziendale. Posto che chi vuole aprire un profilo aziendale deve necessariamente avere un profilo personale (che faccia da amministratore della pagina) ecco quali sono le maggiori differenze tra i due profili.

  • Il profilo personale può essere gestito solo da una persona, la pagina da più amministratori.
  • Le relazioni con il profilo sono dirette (umano a umano), quelle della pagina da uno a molti.
  • Il profilo personale può avere collegamenti, la pagina può avere solo follower.
  • Il profilo personale può pubblicare post e articoli (Pulse), la pagina solo post.
  • Il profilo personale ha poche statistiche, la pagina ha molti insight.
  • Il profilo personale non può creare campagne di sponsorizzazione, la pagina sì.
  • Il profilo personale può collegarsi a collaboratori, nel caso della pagina dipendenti e collaboratori possono linkare il profilo e mostrarlo sul profilo.
  • Il profilo personale non può aprire pagine vetrina (per singoli prodotti o servizi), la pagina sì.
  • Il profilo personale serve soprattutto per fare personal branding, la pagina per fare marketing.

Nel caso dei liberi professionisti c’è la possibilità di aprire sia il profilo personale che la pagina aziendale: in tal modo si sfruttano i benefici di entrambi.

Fare social selling su LinkedIn

Fare social selling non vuole dire vendere con i social: quello sarebbe “social commerce” (ci stiamo arrivando). Fare social selling vuol dire fare quattro cose e ce le spiega molto bene LinkedIn. Per prima cosa calcola il tuo social selling index. Questo è il mio:

Come è calcolato il social selling index? Espresso in centesimi, dà un punteggio oggettivo a 4 tipi di attività diverse che un utente può fare all’interno di LinkedIn:

  1. creare il brand professionale (quanto hai completato il tuo profilo? Il metodo LinkedIn10C visto in precedenza può aiutarti);
  2. trovare le persone giuste (il numero di collegamenti e la percentuale di accettazione delle richieste);
  3. interagire con informazioni rilevanti (obiettivo: emergere come un esperto all’interno del proprio ambito professionale, e quindi pubblicare);
  4. costruire relazioni (ricerca di persone, visualizzazioni del profilo, giorni di attività, ricerche avanzate, uso delle InMail e altro).

Una curiosità: alcune aziende usano il social selling index come criterio di valutazione del lavoro dei propri dipendenti, soprattutto i venditori, e per dare premi e riconoscimenti.

I contatti su LinkedIn

LinkedIn, come visto, è uno strumento fondamentale per creare le relazioni (su LinkedIn si possono vedere i collegamenti fino al terzo grado, quindi con un gioco di parole i collegamenti dei collegamenti dei collegamenti diretti). In realtà, a mio parere, è un ottimo acceleratore: fare networking davvero vuol dire incontrare le persone faccia a faccia. Per favorire questi incontri occorre gestire al meglio i contatti, quella sezione di LinkedIn dove inserire:

  • un indirizzo email (meglio se professionale e non quello da account gratuito come Gmail);
  • un indirizzo Web (del proprio sito o di quello dell’azienda);
  • un numero di telefono (per chi ha anche uno smartphone di lavoro);
  • l’indirizzo della sede;
  • l’account di un social (LinkedIn propone Twitter);
  • un contatto di messaggistica (per esempio Skype).

Come si fa crescere la propria rete di collegamenti? Per chiedere un collegamento occorre andare sul profilo della persona da invitare e, nel menu di fianco alla sua foto, scegliere la voce Collegati, con un’avvertenza: aggiungere sempre una nota per contestualizzare la richiesta, soprattutto se non conosci la persona direttamente.

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Eliminare un contatto è altrettanto semplice: basta andare in Rete (www.linkedin.com/mynetwork) e scegliere la voce “Elimina collegamento” che si trova di fianco a ogni nome.ù

Come cercare lavoratori su LinkedIn

LinkedIn serve certamente per cercare un lavoro, ma anche per cercare lavoratori. Per questo è sufficiente sfruttare la ricerca avanzata di LinkedIn: si parte da una keyword (per esempio “Power BI”) e poi si affina la ricerca grazie ai filtri (per esempio “Luogo: Bergamo”). Il problema è che dopo un tot di ricerche questa funzionalità viene inibita perché LinkedIn propone un profilo a pagamento con ricerche illimitate. Per ovviare a questo problema si può pubblicare inserzioni di lavoro e sponsorizzarle. In ultima battura si può pagare un abbonamento a LinkedIn per l’HR (per esempio il Recruiter Lite) per trovare candidati passivi e contattarli direttamente con le InMail (i messaggi a pagamento).

LinkedIn Pulse: cos’è, come funziona e come sfruttarlo

Per sfruttare LinkedIn come social media occorre pubblicare. Non solo i post, come avviene su Facebook, ma anche dei veri articoli. I cosiddetti Pulse. Questo era il nome della start-up che creò la piattaforma di social blogging poi acquisita, e integrata, da LinkedIn. Ora il nome Pulse compare sporadicamente, LinkedIn li chiama Articoli.
Qual è la differenza tra post e articoli? Ecco 6 differenze sostanziali:

  1. I post non hanno un titolo, gli articoli sì
  2. I post sono corti (1.300 caratteri), gli articoli lunghi (40.000 caratteri)
  3. I post non hanno immagini di copertina, gli articoli sì
  4. I post possono integrare immagini, video (al massimo di 10 minuti) e documenti (per esempio PDF), gli articoli anche codice di embed (per integrare pezzi di Web, come una presentazione o un tweet)
  5. I post hanno poche statistiche, gli articoli molte
  6. I post non sono indicizzati fuori da LinkedIn, gli articoli sì (c’è anche un URL, indirizzo Web, diretto).

Come creare un Pulse? Nelle sezione Home di LinkedIn, invece di creare un post, occorre fare clic su “Scrivi un articolo”:

Nella pagina che si apre ci si può sbizzarrire con titoli, immagini, formattazioni e altro.

LinkedIn Pulse era un’app di aggregazione di notizie originariamente sviluppata per browser Android, iOS e HTML5, originariamente rilasciata nel 2010. L’app, nella sua incarnazione originale, è stata ritirata nel 2015 e integrata in LinkedIn. Wikipedia (inglese)

Che cos’è LinkedIn

Partiamo dai fondamentali: che cos’è LinkedIn? LinkedIn è il social network più diffuso in ambito business, utilizzato per stringere relazioni con altri utenti attraverso la pubblicazione dei contenuti di valore. LinkedIn non è la semplice trasposizione del tuo curriculum online: compilare il tuo profilo e poi attendere la chiamata da parte delle aziende è praticamente inutile. Come in ogni situazione lavorativa, l’approccio di successo ti chiede di essere proattivo, e di impegnarti per primo a rendere il tuo profilo interessante, per far avvicinare a te gli utenti.

Quando nasce LinkedIn?

Molti forse non lo sanno, ma LinkedIn nasce ancora prima dei suoi “colleghi” social più famosi, Facebook, Youtube e Twitter. La prima volta che il social network del business comparve sulla rete correva l’anno 2002, ma la piattaforma non venne lanciata prima di maggio dell’anno successivo. Uno dei suoi fondatori, Reid Hoffman, che al tempo lavorava già nel consiglio di amministrazione di Apple, Google, Paypal e Ebay, si riunì con alcuni fidati colleghi e ideò quella che sarebbe poi diventata la più grossa piattaforma business mai esistita prima.

La scalata al successo di LinkedIn fu tutt’altro che facile: nel primo mese totalizzò solamente 4.500 iscrizioni, e in genere il lancio partì davvero a rilento. Hoffman e il suo gruppo di pari, però, non si perse d’animo, e la svolta avvenne quando Sequoia Capital, una delle più grosse Venture Capital americane, investì 4.7 milioni di dollari nel progetto.  A partire dalla fine del 2003, LinkedIn diede ai propri iscritti la possibilità di aggiungere una rubrica personale nel portale per invitare colleghi e amici a iscriversi alla piattaforma social, iniziarono a formarsi i gruppi e in men che non si dica LinkedIn raggiunse quota 1 milione di iscritti.

Le menti pensanti che sviluppavano la piattaforma e che sceglievano come sfruttare al massimo l’ingente somma ricevuta, presentarono per la prima volta nel 2005 i servizi Premium e varie opzioni a pagamento per aiutare le aziende a selezionare maggiormente i profili di cui avevano bisogno.

Queste migliorie consentirono a LinkedIn di aumentare la propria visibilità e di raggiungere e superare i 4 milioni di utenti attivi, così fu l’inizio della scalata.

Ma cosa vuol dire LinkedIn? Come mai i suoi ideatori lo hanno chiamato così?

Cosa vuol dire LinkedIn?

LinkedIn è la risultante dell’assonanza americana linked, che significa “collegato”, nel senso professionale del termine, e della preposizione in, cioè “con”. In lingua anglosassone questo termine vuole proprio indicare l’elemento base che caratterizza LinkedIn, ovvero la possibilità per i contatti di restare professionalmente collegati fra loro.

Quanti anni ha LinkedIn?

Nella storia di LinkedIn, il 2006 fu l’anno della svolta, a partire dal quale il social network iniziò a registrare un vero e proprio profitto. Per aumentare i collegamenti, ottenere maggiore visibilità e dare maggiori possibilità di trovare lavoro, venne introdotta la funzione “persone che potresti conoscere”. Ecco che nella Silicon Valley, LinkedIn diventò il social più usato per la ricerca di personale, superando i 15 milioni di utenti nel 2007.

Grazie agli ulteriori investimenti raccolti da Hoffman nel 2008, LinkedIn iniziò ad affermarsi a livello globale, aprendo uffici a Londra e affermandosi anche in lingua spagnola e francese. Insieme a Jeff Weiner, mente brillante proveniente da Yahoo, Hoffman raccolse altri investimenti e consentì a LinkedIn di raggiungere i 90 milioni di iscritti nel 2010 ed essere quotato in borsa a New York.

Nel 2012, venne rilasciata una importante release della piattaforma, che la rese più semplice, intuitiva e user friendly. In occasione del suo 11esimo compleanno, nel 2014 LinkedIn supera i 200 milioni di iscritti, ha 5400 dipendenti e 27 uffici in tutto il mondo. Inoltre è presente in più di 200 paesi. Una startup di dimensioni enormi.

È il 2016 quando Microsoft acquista LinkedIn per poco più di 26 miliardi di dollari. Hoffman lavora a stretto contatto con Bill Gates e insieme creano ciò che oggi è in assoluto lo strumento più usato per la ricerca di lavoro, per la ricerca di personale e per stringere e mantenere quelle fondamentali relazioni che rendono florido il nostro business.

Parliamo di come funziona LinkedIn…

Alla base del funzionamento di LinkedIn ci sono tre semplici principi:

  • Crea un profilo attraente e che rispecchia professionalmente la tua unicità (tra poco vedremo che significa);
  • Aggiungi più collegamenti possibili, in modo intelligente: persone che conosci o con cui hai già lavorato (curioso di capire perché?);
  • Diffondi ogni giorno contenuti di valore per stimolare i tuoi collegamenti a interagire con te, a ragionare con te, a scambiare valore con te, per accrescere la tua visibilità anche nei confronti dei contatti che sono collegati con i tuoi contatti.

…e di come si usa.

 Puoi usare LinkedIn per:

  • Aggiungere contatti e allargare la tua rete di conoscenze professionali. Chi lo dice che l’opportunità giusta non è quella dietro la porta?
  • Cercare lavoro: con LinkedIn puoi candidarti alle offerte presenti sulla piattaforma, senza dover fare la spola per portare il tuo curriculum in giro!
  • Trovare un collaboratore. Ti piacerebbe iniziare a conoscere qualcuno con cui poter stringere una collaborazione lavorativa? Non c’è miglior opportunità per farlo se non leggendo ciò che scrive sulla piattaforma.
  • Farti trovare dai datori di lavoro o dai cacciatori di teste, che potrebbero farti l’offerta che stai cercando da tempo immemore.

LinkedIn è apparentemente semplice da utilizzare, ma ricordati che è altrettanto semplice sbagliare qualcosa, se non conosci le basi logiche e di funzionamento. Mentre su altri social network puoi postare immagini e pareri restando su un piano meno formale, su LinkedIn è altamente sconsigliato.

Immagina LinkedIn come un grosso meeting. Una grossa riunione a cui partecipano milioni di persone. E immagina di poter passeggiare da un tavolo di networking all’altro interagendo con tantissime persone diverse: il tuo vicino di sedia potrebbe essere un importante managerCEO imprenditore, che potrebbe essere il tuo futuro capo o il tuo futuro cliente. Accanto a lui potrebbe esserci un collega, una persona che fa il tuo stesso lavoro e ha magari più esperienza, il cacciatore di teste che ha fra le mani l’opportunità che stavi cercando. E poi tanti, tanti clienti. Clienti che ti ascoltano, osservano, interagiscono con te in ogni modo in attesa di poterti dare la loro fiducia e di decidersi a comprare da te.

Converrai con me che…non puoi sbagliare.

Se fosse un meeting non potresti andare vestito in tuta da ginnastica, in costume da bagno o mettere in atto comportamenti inadatti. Non potresti dire tutto ciò che vuoi, non potresti parlare con chiunque, di tutti gli argomenti, non potresti mentire sulle tue esperienze lavorative, raccogliere informazioni durante i dialoghi restando passivo, senza interagire. Ecco, LinkedIn funziona allo stesso modo. È una piattaforma social professionale e ci sono delle linee guida che è bene mantenere per fare una buona impressione.

Come iscriversi a LinkedIn

Prima di tutto, il passaggio più importante: come ci si iscrive a LinkedIn?

Il modo più comodo per iscriversi a LinkedIn è utilizzare il proprio computer e accedere alla pagina principale della piattaforma.

  1. Prima di tutto, collegati al sito Web del servizio (https://www.linkedin.com) e compila il modulo di registrazione presente nella pagina principale. I campi in cui inserire le tue informazioni sono: NomeCognomeEmail Password (almeno 6 caratteri). Quando hai concluso clicca “Iscriviti ora”.
  2. Sul campo Paese/Area geografica seleziona l’opzione Italia, inserisci il CAP della tua città nel campo apposito e fai clic sul pulsante Avanti.
  3. Ora è il momento di riempire i campi restanti con i tuoi dati professionali. Troverai: “Qualifica più recente” e “Azienda più recente”. Fatto ciò, scegli il settore della tua azienda: ti comparirà un menu a tendina sotto la parola “Settore”. Scegli la voce giusta per te e clicca su Avanti.
  4. Ecco comparirti un campo interessante. Troverai infatti “Che cosa ti interessa in particolare?”. Ricordati che LinkedIn studia i tuoi interessi e il tuo profilo per suggerirti le connessioni adatte a te. Quindi, inserisci indica il motivo che ti ha spinto a registrarti su LinkedIn selezionando una delle opzioni tra: Costruire la mia rete professionale, Trovare un lavoro, Tenermi al corrente sul mio settore, Restare in contatto con i miei collegamenti e Non so ancora. Accetto suggerimenti.
  5. Se, invece, sei ancora uno studente, seleziona l’opzione Sono uno studente. Indica la data di inizio e fine degli studi, il nome della tua scuola o Università scorrendo i menu a tendina. Inserisci il nome della tua scuola o della tua università nel campo Scuola o università e indica l’anno di inizio e di fine degli studi tramite i menu a tendina presenti sotto le voci Anno di inizio e Anno di fine (o previsto).
  6. Ci siamo! Ecco l’ultimo passaggio. A questo punto, dopo che hai inserito tutti i dati richiesti, controlla la tua casella di posta, dove trovi una mail con un codice di verifica per attivare il tuo account LinkedIn nuovo fiammante. Copia il codice e inseriscilo nel campo apposito presente sulla schermata di conferma della mail. Clicca Accetta e conferma. Un procedimento alternativo e più rapido di questo è proprio cliccare sul pulsante Accetta e conferma la tua mail che trovi direttamente all’interno della mail stessa.

Complimenti! Hai creato il tuo profilo LinkedIn.

Come creare un profilo LinkedIn di successo

Dopo aver creato il tuo profilo, la cosa utile da fare è ottimizzarlo. Il primo passo verso la creazione e l’ottimizzazione del tuo profilo LinkedIn riguarda le informazioni di base.

Devi far sapere alle persone chi sei, quindi scrivi il tuo nome accompagnato dal tuo titolo professionale. In particolare, riempi lo spazio del titolo con parole chiave intelligenti, ti serviranno per farti trovare nel momento in cui viene ricercato quel determinato argomento.

Questo campo infatti, insieme al tuo nome, viene mostrato in vari punti su LinkedIn, compresi i risultati di ricerca.

Ecco come appare:

guida linkedin completa

Capisci perché è così importante?

È la seconda informazione che gli altri utenti posso leggere su di te dopo il tuo nome e cognome.

Questo, se ci pensi, è davvero logico. A un meeting di lavoro, infatti, quali sono le prime informazioni che dai al tuo interlocutore? Ovviamente nome, cognome e qualifica lavorativa!

“Sono Mirko Cuneo, CEO di Nextre. Piacere di conoscerla.”

Usa il tuo titolo come un elemento di ottimizzazione, scegliendo parole chiave specifiche che si collegano alla tua carriera, alla posizione lavorativa, alle tue competenze, ecc.

Informazioni di contatto

Con gli aggiornamenti più recenti, le informazioni di contatto occupano la parte superiore e centrale del profilo, anche se sono nidificate in un menu a tendina, per cui è possibile leggerle solo se si fa click sull’apposita freccetta.

Inserisci in questa sezione le informazioni che desideri condividere con altri professionisti, come l’URL del tuo sito web e blog, i tuoi profili social, il telefono e l’indirizzo email. Questo ti sarà utile anche per portare maggiore traffico verso il tuo sito e rendere le persone più informate sul tuo conto.

Cosa inserire nel Sommario di LinkedIn

Sfrutta il sommario del tuo profilo LinkedIn, perché ti consente di inserire un riepilogo della tua esperienza professionale e delle competenze acquisite.

Pensa di descriverti a un potenziale datore di lavoro, partner o cliente: scegli con cura le tue parole e presta attenzione a ciò che dici o non dici. In entrambi i casi stai decidendo quali informazioni dare, o non dare, su di te. Hai presente quando si dice che a volte “il silenzio vale più di mille parole?” e poi, comunque, ricordati: è strategico ricordarsi di risaltare maggiormente alcune informazioni piuttosto che altre!

Dal punto di vista professionale, devi compilare questa sezione pensando: Cosa direi di persona su chi sono e su cosa faccio?

Hai anche la possibilità di aggiungere contenuti multimediali, come un documento, una presentazione Slideshare, un video Youtube o un portfolio nella parte superiore del tuo profilo.

Mentre alcuni media possono essere aggiunti sotto gli elenchi di carriera, quelli di cui sei particolarmente orgoglioso possono essere posizionati in cima al tuo profilo per stabilire le tue competenze e mettere in risalto il tuo brand.

guida linkedin completa- sommario
Sommario su LinkedIn

Condividi la tua esperienza lavorativa attuale e passata

La tua esperienza lavorativa passata e attuale è un’altra area che LinkedIn utilizza per determinare quali parole chiave devono essere classificate per il tuo profilo. Le parole chiave servono a LinkedIn per suggerirti delle connessioni adatte ai tuoi interessi, aree di competenza ed esperienze lavorative.

Pertanto, nella mia Guida LinkedIn, consiglio di utilizzarle direttamente nei titoli e nelle descrizioni delle tue posizioni lavorative.

L’importante è non esagerare con l’uso di parole chiave, soprattutto quando risultano forzate.

Come per il sommario, aggiungi file multimediali per ogni esperienza lavorativa, che ti possono aiutare a consolidare la tua autorità e le tue competenze su argomenti e settori specifici.

guida linkedin completa- esperienze
Esperienza lavorativa su LinkedIn

Come confermare le Competenze su LinkedIn

Durante una conversazione professionale, se ci pensi, ha molto più peso se è qualcun altro a indicare le tue competenze e i tuoi talenti, piuttosto che sia tu stesso a farlo. Per dare al tuo interlocutore un’idea adeguata di chi sei e di ciò che sai fare, esistono due tipologie di competenze:

  • Quelle descritte in maniera autoreferenziale;
  • Quelle descritte da parte di persone che hanno lavorato con te.

LinkedIn contempla, saggiamente, entrambe queste competenze, e le sfrutta a tuo vantaggio in due modi:

  1. Tu puoi aggiungere le tue competenze ed esperienze all’interno del tuo profilo LinkedIn, come fosse una specie di curriculum;
  2. Le tue connessioni possono confermare le tue competenze, specificando addirittura la relazione lavorativa attraverso la quale le hanno sperimentate.

Quando aggiungi le tue competenze e la tua esperienza lavorativa nel tuo profilo LinkedIn, non stai solo ottimizzando le parole chiave, ma stai anche cercando approvazione.

Gli altri utenti possono infatti vedere le tue competenze e approvarle in modo molto semplice: con un click.

Se hai molte approvazioni, questo aggiunge autorevolezza e credibilità al tuo profilo professionale.

guida linkedin definitiva - abilità
LinkedIn: sezione abilità e competenze

Se non sei sicuro di quali competenze aggiungere al tuo profilo, puoi visitare la Directory degli argomenti di LinkedIn.

Quando fai click su un’abilità o un argomento, verrai indirizzato a una pagina che ti mostrerà le aziende pertinenti e i migliori argomenti correlati per ciascuna abilità.

Oppure, puoi utilizzare l’opzione “Agiungi Competenza” all’interno del tuo profilo e iniziare a digitare le competenze facendo click su quelle suggerite da LinkedIn in base alle informazioni già presenti nel tuo profilo.

Ricordati che puoi elencare al massimo 50 competenze, quindi assicurati di scegliere quelle più rilevanti e con un tasso alto d’approvazione.

Un consiglio che ti do, nella mia Guida LinkedIn 2020, è di esaltare le tue capacità, ma di essere sincero perché i tuoi possibili datori di lavoro non ci mettono molto tempo a scoprire la verità sul tuo conto.

Ora parliamo invece della conferma di competenze da parte dei tuoi contatti.

Ci sono essenzialmente due modi attraverso cui un tuo contatto può confermare le tue competenze (e tu puoi fare altrettanto con lui):

  1. Entrando nella sezione principale del tuo profilo e, scorrendo più in basso, cliccando sull’icona + sotto la sezione Competenze e conferme.
  2. A fronte di una tua richiesta diretta. Entrando nel profilo del tuo contatto, infatti, sotto Altro, puoi richiedere una Segnalazione: questo diventa una ulteriore modalità per te per ottenere una conferma delle tue competenze da parte di qualcuno che ha lavorato con te! Vediamo insieme come, nel prossimo paragrafo.

Traguardi raggiunti

Nella sezione traguardi raggiunti, LinkedIn ti permette di inserire pubblicazionicertificazioni e altro in un’unica sezione, per migliorare il tuo profilo professionale.

Se hai scritto report, white paper o libri, aggiungili qui. Sono tutte informazioni che dicono di più su di te a chi vuole conoscerti meglio.

Come aggiungere interessi su LinkedIn

Vuoi scoprire se tu e un tuo collegamento avete gli stessi interessi in comune? Questo potrebbe essere molto utile in ambito lavorativo per instaurare una relazione professionale dove è presente un cospicuo scambio di opinioni. Di fatto, gli interessi che dimostri ti aiutano a descriverti e a farti conoscere dagli altri membri, e anche di sapere di che cosa parlare con un tuo contatto per creare la giusta relazione lavorativa.

Ti riporto qui sotto le istruzioni date direttamente dalla Guida della piattaforma.

Per visualizzare la sezione Interessi di un membro:

  1. Accedi al profilo del membro di cui desideri visualizzare gli interessi.
  2. Scorri verso il basso fino alla sezione Interessi nella parte inferiore del profilo del membro.
  3. Fare clic su Altro.
  4. Fai clic sull’icona Aggiungi accanto a un interesse per seguirlo.
    • Gli interessi che stai già seguendo avranno accanto l’icona Verifica con la spunta.

Guida LinkedIn 2020 per l’aggiornamento del profilo professionale

LinkedIn avanza e tu non restare indietro: come su qualsiasi altra piattaforma social, aggiorna il tuo profilo professionale.

Puoi condividere link e taggare persone e aziende pertinenti con il tuo settore di riferimento.

Quando crei un nuovo post su LinkedIn, puoi scegliere un contenuto solo testuale o uno che includa un link o altri contenuti multimediali (immagini e video).

I post che pubblichi vengono visualizzati nella parte superiore del tuo profilo accanto al feed di attività e alla tua rete di contatti.

Sono anche rintracciabili nella barra di ricerca di LinkedIn e nella ricerca organica.

Insomma, puoi fare un sacco di cose, dunque, falle! Per creare una presenza sui social devi far sentire la tua voce. Perciò pensa a ciò che potresti condividere e che possa davvero essere utile o interessante per gli utenti. Crea un piano editoriale per il tuo social media e pubblica un contenuto di qualità e inerente almeno una volta al giorno, o quasi.

Riassumiamo: come creare un profilo LinkedIn efficace

Se sei arrivato fin qui, significa che hai apprezzato sicuramente tutto quello che ti ho detto.

In effetti, ti ho mostrato molte cose. Potrebbe non essere semplice completare il tuo profilo LinkedIn dandogli la massima efficacia, in quanto le cose da fare sono molte.

Il difficile non è tanto creare il profilo in sé, ma renderlo attraente agli occhi delle tue connessioni, in modo che ti percepiscano per la persona professionale che sei!

Tutti i dettagli, te li ho descritti dentro questo articolo. Se vuoi perfezionare il tuo profilo LinkedIn, inizia dalle basi, quelle descritte all’interno della Guida.

Se poi ti è piaciuta, ti chiedo di lasciarmi un commento facendomi conoscere la tua opinione! È davvero importante per me essere sicuro di poterti aiutare concretamente. Di fatto, proprio questo è il mio lavoroaiutare le aziende e gli imprenditori a performare meglio. Perché non partire, quindi, rendendo perfetto il tuo profilo LinkedIn?

Buona lettura e non vedo l’ora di sapere che cosa pensi della Guida!

Come cercare lavoro su LinkedIn

Passiamo ora alla fase operativa: la ricerca di un lavoro o di nuove opportunità di business!

Uno dei presupposti che ti devi ricordare, se cerchi un lavoro, un cliente o un collaboratore, è che LinkedIn è prima di tutto un motore di ricerca, e quindi utilizza le keyword per archiviare milioni di profili e restituirti risultati soddisfacenti.

Se vuoi che il tuo profilo venga archiviato correttamente da parte della piattaforma e, quindi, se vuoi che l’utente che cerca qualcosa relativo a te e al tuo lavoro venga a contatto con il tuo profilo, devi inserire le keyword nei campi giusti e con intelligenza.

I campi giusti in cui inserire le keyword, ce li suggerisce Leonardo Bellini nel libro Come usare LinkedIn per il tuo Business:

  • La qualifica;
  • Il riepilogo;
  • L’elenco delle esperienze lavorative;
  • Le segnalazioni;
  • Le competenze;
  • Formazione;
  • LinkedIn Pulse.

Mi raccomando: inserisci le keyword in maniera naturale, usando i principi della SEO copywriting, ovvero andando a creare dei discorsi fluidi e sensati che accorpino le keyword in modo armonioso ma efficace. Usa parole semplici: il rischio di scrivere qualcosa di “strano” o di “robotico” è dietro l’angolo!

Oltre a curare il tuo profilo, un’altra cosa che puoi fare attraverso LinkedIn è inserire il tuo curriculum. Vediamo insieme come nei prossimi paragrafi.

Come caricare un cv su LinkedIn

Se sei alla ricerca di un lavoro, puoi inserire il tuo CV all’interno di un’offerta lavorativa, oppure puoi includere il tuo CV all’interno del tuo profilo LinkedIn.

Per inserire il tuo CV all’interno di un’offerta lavorativa, segui le istruzioni descritte perfettamente dal sito ufficiale di LinkedIn, cliccando qui.

E ricordati che per far avvenire correttamente il caricamento:

  1. La dimensione del file deve essere inferiore a 5 MB.
  2. Il formato del file deve essere solo Microsoft Word o PDF.
  3. Puoi allegare il curriculum quando ti candidi per un’offerta di lavoro tramite l’app mobile o Web di LinkedIn.

Inoltre:

  1. Se riscontri problemi quando alleghi il curriculum, prova con un browser diverso.
  2. Se hai inoltrato la candidatura senza allegare il curriculum, non puoi riaprirla per allegarlo, né candidarti nuovamente per la stessa offerta di lavoro.
  3. Se devi inviare il curriculum dopo aver inoltrato la candidatura, puoi contattare direttamente l’autore dell’annuncio tramite messaggio InMail, se ha indicato le proprie informazioni di contatto nell’offerta.

Come compilare cv su LinkedIn

LinkedIn è già di per sé uno strumento concreto e visivo che va a riassumere, in maniera più organizzata e collegata, le tue competenze, seguendo la logica del curriculum vitae.

Ci tengo a precisare una cosa: il tuo profilo LinkedIn NON è il tuo curriculum. È il tuo profilo LinkedIn.

Tuttavia, il tuo profilo LinkedIn può contenere anche delle informazioni che solitamente sono presenti sul CV, pur essendo un tuo prodotto molto più completo e articolato.

Il grosso vantaggio che hai iscrivendoti a LinkedIn è che la piattaforma è progettata per connetterti automaticamente con gli altri utenti, per fare in modo che questi ti trovino oppure per aiutarti a cercare altri contatti da aggiungere. Contatti che, possiamo dire, sono in un certo senso “profilati” (riprendo questo termine dal marketing e dalla lead generation). Ovvero hanno qualche cosa in comune con te oppure con i quali potrebbero nascere ottime opportunità professionali.

Quindi, in realtà, il mio consiglio è sempre uno: compila bene il tuo profilo LinkedIn e indirizza la piattaforma, che ti aiuterà a stringere le relazioni giuste per te.

LinkedIn: far crescere la tua rete professionale

Una volta creato il tuo profilo professionale, è ora di iniziare a costruire la tua rete di contatti

Puoi iniziare digitando il nome delle persone che già conosci su LinkedIn, oppure puoi utilizzare i suggerimenti di LinkedIn sulle persone che potresti conoscere.

LinkedIn ti incoraggia a connetterti solo con persone che conosci davvero o in linea con i tuoi interessi, per evitare azioni di spam.

Durante la navigazione su LinkedIn, verranno visualizzate diverse tipologie di collegamenti nella tua rete di contatti:

  • I contatti di primo grado sono quelle persone presenti nella tua rete;
  • I contatti di secondo grado sono quelle persone con cui condividi collegamenti in comune;
  • I contatti di terzo livello fanno parte della rete dei tuoi contatti di secondo grado.

Un altro modo di connettersi con gli altri su LinkedIn sono i gruppi.

Quando vuoi includere nella tua rete di contatti qualcuno che fa parte del tuo stesso gruppo, inviagli la richiesta di collegamento accompagnata da un messaggio. Presentati brevemente e digli perché vuoi collegarti con lui o lei, in modo che l’utente riconosca che non si tratta di uno spam.

Ampliare la tua rete di contatti all’interno dei gruppi stessi partecipando alle discussioni attivamente o guardando i gruppi e gli interessi del contatto con cui desideri connetterti.

Puoi anche attrarre nuovi contatti:

  • aggiungendo un collegamento al tuo profilo LinkedIn sul tuo sito web e in qualsiasi altra piattaforma che ti consente di aggiungere dei collegamenti ai tuoi profili social;
  • condividendo, tramite il cross-posting, il tuo profilo LinkedIn su altri social network.

Usare i gruppi di LinkedIn

In precedenza, abbiamo parlato di come puoi utilizzare i gruppi di LinkedIn per connetterti con gli altri al fine di far crescere la tua rete professionale.

Puoi usare i gruppi anche per condividere i tuoi aggiornamenti di stato, al fine di indirizzare il traffico verso il tuo sito web e il tuo blog.

Attento però alla selezione dei gruppi, perché alcuni non sono aperti ai membri che condividono link esterni.

Se, invece, condividi gli aggiornamenti di stato con gruppi pertinenti, puoi aumentare l’esposizione del tuo profilo LinkedIn verso migliaia di membri esterni alla tua rete.

Il che non è niente male.

L’altro modo in cui puoi utilizzare i gruppi di LinkedIn è crearne uno tu stesso.

Infatti, se sei proprietario di un gruppo, puoi inviare delle notifiche via mail ai membri reindirizzandoli al tuo contenuto.

Il segreto è creare un gruppo di clienti target, realmente interessati ai contenuti e alle discussioni del tuo gruppo. Utenti ben volentieri leggono i tuoi annunci e, nella migliore delle ipotesi, scaricano contenuti educativi che possono convertirli in futuro in tuoi clienti.

Per mantenere il tuo gruppo LinkedIn, dovrai moderare costantemente le discussioni e approvare i nuovi membri.

In questo modo, il gruppo crescerà, i membri rimarranno attivi e quindi saranno più ricettivi alle email di annuncio che invierai loro.

Come inserire un’azienda su LinkedIn: crea la tua pagina aziendale

Se hai creato il tuo profilo professionale, potresti aver notato che alcune delle aziende per le quali hai lavorato sono apparse tra i suggerimenti.

Questo perché queste aziende hanno creato pagine aziendali. 

Se vuoi creare una pagina LinkedIn aziendale avrai bisogno di un indirizzo email nel dominio della tua azienda. 

LinkedIn non accetterà indirizzi email generici.

Una volta creata la pagina della tua azienda, puoi utilizzarla per commercializzare la tua attività compilando le seguenti sezioni.

Come per il tuo profilo personale, dai le informazioni di base anche sulla tua azienda. Ovvero il nome, la descrizione, la dimensione dell’azienda, il sito web e il settore di riferimento.

Sono dettagli importanti. Verranno visualizzati quando qualcuno cerca il nome della tua società, quando ci sono tag e menzioni sulla tua azienda, quando le persone seguono gli aggiornamenti del tuo profilo.

Puoi aggiungere ulteriori dettagli sulla tua azienda in questa sezione, come ad esempio le specializzazioni, i gruppi in primo piano relativi alla società e gli amministratori che gestiscono la tua pagina aziendale.

Aggiorna la tua pagina aziendale postando contenuti interessanti e inerenti su di te e sul tuo settore per attirare l’attenzione dei follower. Infatti, le persone vogliono avere sempre più informazioni per conoscere le realtà a cui scegliere di affidarsi. Questo crea un senso di famigliarità e mette gli utenti nelle condizioni di fidelizzarsi.

Dalla dashboard della tua azienda puoi inoltre accedere alla schermata di analisi, per visualizzare le metriche del traffico e tutti i dati relativi agli aggiornamenti, ai visitatori e ai follower della pagina della tua azienda. I dati sono importanti per capire che tipo di comunicazioni tenere, come si compone il tuo pubblico e le sue abitudini. Più conosci il tuo target più riuscirai ad entrare in contatto con ognuno di loro.

guida linkedin definitiva - pagina aziendale
Esempio di Pagina Aziendale su LinkedIn

Come usare LinkedIn per promuovere il tuo business

Anche LinkedIn offre una serie di possibilità per fare pubblicità diretta o per potenziare dei contenuti per aumentarne la copertura e la visibilità.

Il costo della pubblicità su LinkedIn è un po’ più alto rispetto ad altri canali social, come ad esempio Facebook.

Tuttavia LinkedIn offre un’attività di targeting che sfrutta la ricchezza dei dati che il pubblico inserisce nei propri profili.

Crea annunci di testo sponsorizzati da inviare con messaggi privati a persone specifiche o promuovere i tuoi contenuti con una pubblicità mirata.

In base al tipo di annuncio che crei, puoi incrementare il traffico al tuo sito web (o a qualsiasi altra pagina di destinazione) attuando una vera e propria strategia di lead generation che indirizza gli utenti a contenuti specifici o alla tua pagina LinkedIn.

Il modo migliore di fare pubblicità su LinkedIn è il targeting.

Puoi far raggiungere il tuo annuncio a differenti persone in base al luogo, all’azienda, al titolo di lavoro, alla formazione, alle competenze, al sesso, all’età e tanto altro ancora.

L’opzione di targeting può aiutare le aziende B2B a investire un budget limitato ma che mira ad un pubblico specifico.

Quanto costa la pubblicità con LinkedIn?

Lo sapevi che il costo della pubblicità su LinkedIn è determinato da…un’asta!?

Si, hai capito bene: un’asta. Ti riporto quanto descritto nel sito web di LinkedIn ufficiale:

Il costo della pubblicità su LinkedIn è determinato da un sistema di aste online che ti permette di fare offerte competitive per aggiudicarti il posizionamento dei tuoi annunci.

Quando pubblichi annunci, competi con altri inserzionisti che vogliono raggiungere un gruppo di destinatari analogo.

Quando un utente LinkedIn visita LinkedIn.com, noi lanciamo un’asta. La campagna che si è aggiudicata un’asta per quel particolare gruppo di destinatari potrà mostrare il proprio contenuto creativo a quell’utente su LinkedIn.com. Allo stesso modo, gli annunci formato messaggio che vincono l’asta verranno consegnati ai membri del relativo gruppo di destinatari.

Pazzesco. Se vuoi sapere anche quali sono i fattori che determinano il prezzo della tua pubblicità su LinkedIn, continua a leggere qui.

Come farsi trovare: LinkedIn SEO

Di fatto, come già ti dicevo in precedenza, LinkedIn è un motore di ricerca. Quindi sì, puoi essere molto bravo ad utilizzare la pubblicità e investire sulla rilevanza del tuo account. Però ricordati che alla fine molti utenti – e molti recruiter – trovano nuovi collegamenti attraverso la ricerca interna dei profili.

Tale meccanismo è capitanato dalla SEO, la Search Engine Optimization, termine che indica la strategia di posizionamento organico sui motori di ricerca.

Ma come fa LinkedIn a trovare il tuo profilo? Semplice, attraverso la parola chiave.

  • Tutti i profili contengono una parola chiave;
  • LinkedIn ordina i profili in base a un “Indice di rilevanza sociale”, ovvero prima quelli che sono tuoi collegamenti di 1° o 2° grado, o con cui condividi l’iscrizione a un gruppo o un luogo di lavoro attuale o del passato.

LinkedIn sa, però, che l’utente medio non è propriamente esperto di ricerca attraverso le parole chiave (che, se ci pensi, è una vera e propria arte), per cui l’interfaccia per la ricerca è assai semplificata. Questo perché LinkedIn si è accorto che la stragrande maggioranza di coloro che cercano qualcosa, inserisce non tanto il nome di una professione, meglio una competenza, o ancor più direttamente la soluzione al proprio problema. Come si fa con Google per capirci.

Eccoti 5 domande per scegliere adeguatamente le parole chiave da usare su LinkedIn:

  • Quali sono le competenze che ti distinguono particolarmente?
  • Che valore danno ai clienti i tuoi prodotti o servizi?
  • Quali parole sono ricorrenti nei profili dei tuoi competitor?
  • Che parole chiave associa Google al tuo titolo lavorativo? (Qui fai una piccola ricerca).

Usa quindi le parole chiave in maniera intelligente per essere trovato subito. Nello specifico usale:

  1. Nel sommario;
  2. Nel riepilogo o summary (il testo discorsivo di apertura del profilo);
  3. Nelle esperienze lavorative (attuali e/o del passato);
  4. Nelle competenze.

Come condividere articoli su LinkedIn

LinkedIn offre una varietà di plugin per connettere il tuo profilo social con il tuo sito web.

Ad esempio, puoi aggiungere un pulsante di condivisione LinkedIn al contenuto del tuo blog per condividere i tuoi articoli su questo social.

Ecco la procedura:

  1. Fai clic su avvia un post.
  2. Incolla il link o digita l’URL nel campo di testo.
  1. Consenti la visualizzazione di un’immagine di anteprima (dimensioni 1200 x 627 pixel). Se non siamo in grado di recuperare un’immagine di anteprima, puoi comunque condividere l’aggiornamento come link.
  2. Aggiungi del testo (fino a 1300 caratteri) al tuo post.
  3. Clicca su Pubblica.

Se il link che condividi proviene dal tuo sito, puoi promuoverlo aggiungendo un pulsante Segui per incoraggiare più persone a seguire la pagina della tua azienda. Puoi inserire un pulsante di raccomandazione sul tuo sito Web chiedendo alle persone di raccomandare i tuoi prodotti e servizi.

Ci sono anche plugin che puoi aggiungere al tuo sito web per mettere in evidenza il tuo profilo aziendale LinkedIn, le opportunità di carriera e altri dettagli dalla tua azienda.

Come pubblicare articoli su LinkedIn

Pubblicare un articolo su LinkedIn è una funzione possibile solo da computer – non da app quindi – e solo per profili personali, quindi non per quelli aziendali.

Il testo deve contenere massimo 1300 caratteri ed essere accompagnato da un’immagine, un video o un link esterno.

Per creare e pubblicare un articolo:

  1. Clicca su Scrivi un articolo nella parte superiore della home page.
    • Verrai indirizzato allo strumento di pubblicazione.
  2. Fai click su Titolo per digitare il titolo del tuo articolo.
  3. Clicca su Scrivi qui per digitare il contenuto del tuo articolo.
    • Aggiungi senza problemi immagini e altri contenuti multimediali al tuo articolo per renderlo più attraente
    • Inserisci anche un’immagine di copertina.
  4. Clicca sul pulsante Pubblica nella parte in alto a destra della pagina.
    • Non ti sarà possibile vedere un’anteprima del tuo contenuto prima che venga pubblicato, però la bozza del tuo articolo ti può dare un’idea del risultato finale.
  5. Nella finestra a comparsa, clicca su Pubblica o su Annulla per apportare altre modifiche.

Analizza i tuoi risultati

Se stai usando LinkedIn Advertising, assicurati di tracciare in modo specifico gli URL dai tuoi annunci.

È possibile visualizzare i clic per questi collegamenti in Sorgenti di traffico > Campagne.

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2 thoughts on “Presentazione Linkedin per Coemi & VED

  1. Ti consiglio, quando fai indagini online, di controllare sempre la data di pubblicazione.
    Inoltre c’è un modo per far apparire, quando cerchiamo su Google, soltanto gli ultimi articoli; cliccando su “strumenti” e poi modificando la scelta da “qualsiasi data” a ciò che serve a noi.

  2. Complimenti per la “Table Of Contents”!
    (poi mi fai vedere come hai fatto)
    Pensi sia meglio alla fine, o all’inizio, dell’articolo?
    (o forse già avevi pensato di spostarla all’inizio?)

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